Rottura del legamento crociato craniale

Rottura del legamento crociato craniale 2017-07-07T09:02:42+00:00

ROTTURA DEL LEGAMENTO CROCIATO CRANIALE

Il legamento crociato craniale concorre assieme ad altre strutture, alla stabilizzazione dell’articolazione del ginocchio. La funzione di questo legamento è quella di resistere alle forze responsabili della traslazione craniale della tibia rispetto al femore, e contribuisce a contrastare l’eccessiva intrarotazione della tibia durante la fase di appoggio del piede. È una patologia che può colpire cani di tutte le razze ed età, con incidenza maggiore nei cani di taglia grande e gigante. La rottura di questo legamento determina a livello del ginocchio, una artrite che con il tempo evolverà in artrosi; inoltre a causa dell’instabilità dell’articolazione durante la fase di appoggio, si potrebbero creare lesioni meniscali, soprattutto sul corno mediale, che aggraverebbero il quadro clinico del paziente.

COME SI PUÒ DIAGNOSTICARE?

La visita cinica ortopedica del soggetto, associata ad uno studio radiografico del ginocchio, sono fondamentali per individuare segni di  osteoartrosi ed escludere la presenza di altre patologie a carico dell’articolazione del ginocchio.

COME SI PUÒ TRATTARE?

Il trattamento d’elezione è chirurgico e può variare in funzione di vari fattori come per esempio: taglia dell’animale,peso, ‘angolo di inclinazione del piatto tibiale, temperamento del paziente, ecc. Durante i primi tre giorni dopo l’intervento, è importante agire sull’infiammazione e sul dolore, e prevenire l’atrofia muscolare e la disfunzione articolare. A questo scopo possiamo utilizzare tecniche passive che riducono l’infiammazione, con effetto analgesico e che contribuiscano a mantenere tonica la massa muscolare e la capacità di movimento. Tra queste tecniche si può ricorrere alla elettroterapia (TENS ed elettrostimolazione muscolare), a massaggi, a manipolazioni passive ed alla crioterapia.

 

 

Torna all’ortopedia dell’animale adulto